Capra Cilentana, razza autoctona tutelata dal progetto SafeTGA
SafeTGA

Custodia dei tipi genetici autoctoni

SafeTGA tutela il patrimonio genetico animale della Campania: Suino Casertano, Capra Cilentana, Pecora Bagnolese e Pecora Laticauda.

Scopri i progetti collegati
  • ProgrammaPSR Campania 2014-2020
  • Misura16.5.1 – Azioni congiunte per la biodiversità
  • AmbitoCustodia dei tipi genetici autoctoni (TGA)
  • TerritorioAree interne della Campania
Il progetto

Proteggere il patrimonio genetico animale della Campania

SafeTGA nasce per diffondere in Campania il modello della custodia degli animali in via di estinzione, coinvolgendo allevatori disposti a mantenere in purezza tipi genetici autoctoni minacciati: il Suino Casertano, la Capra Cilentana, la Pecora Bagnolese e la Pecora Laticauda. L'obiettivo è tutelarne la sopravvivenza e, al tempo stesso, valorizzare lo sviluppo delle aree interne nel rispetto della loro identità storico-culturale.

Le razze custodite

Le razze autoctone a rischio di estinzione

SafeTGA ha concentrato le attività di divulgazione, monitoraggio e tutela su quattro razze autoctone simbolo della biodiversità campana, fortemente radicate nell'economia delle aree interne.

Ritratto di pecora autoctona campana dal muso pezzato
  1. Suino Casertano

    Conosciuto anche come «Pelatella», è una razza antichissima dalla cute glabra e scura. La sua carne pregiata è fondamentale per la norcineria tradizionale campana.

  2. Capra Cilentana

    Allevata storicamente nel Cilento nelle varietà Fulva, Grigia e Nera, è celebre per la rusticità e per il latte impiegato nel tradizionale Cacioricotta del Cilento.

  3. Pecora Bagnolese

    Originaria dell'Altopiano di Bagnoli Irpino (AV), è una razza a triplice attitudine (latte, carne e lana), fondamentale per la produzione del Pecorino Bagnolese.

  4. Pecora Laticauda

    Riconoscibile dalla «coda larga» che funge da riserva di grasso, è diffusa soprattutto tra Benevento e Avellino. Nota per le carni tenere e il Pecorino di Laticauda.

Il contesto più ampio

Gli Allevatori Custodi della Campania

Le quattro razze rientrano nel quadro strategico della Regione Campania per la tutela della biodiversità. Con i bandi del CSR 2023-2027, come l'intervento SRA14 – Allevatori Custodi, la Regione sostiene economicamente la salvaguardia di un elenco esteso di razze minacciate.

Obiettivi

Origine, obiettivi e risultati attesi

Le basi delle filiere SUICAFI, ProCaCi e SAVEPEB.

Perché nasce

Le razze autoctone della Campania sono minacciate di estinzione a causa dell'abbandono degli allevamenti tradizionali e della concorrenza delle razze cosmopolite più produttive.

Obiettivi

Diffondere la pratica dell'allevamento custode, sostenere gli allevatori dei tipi genetici a rischio e valorizzare lo sviluppo delle aree interne.

Risultati attesi

Aumento del numero di capi delle razze custodite, nascita di filiere corte dedicate ai loro prodotti tipici e un modello replicabile di tutela della biodiversità.

Impatto sul territorio

Un presidio di biodiversità per le aree interne

4tipi genetici autoctoni tutelati
3progetti di filiera nati da SafeTGA
La rete

Il partenariato

Allevatori custodi ed enti di ricerca zootecnica.

  • Allevatori custodi delle razze autoctone
  • Associazione Agricoltori per l'Ambiente
  • Enti di ricerca zootecnica

Vuoi saperne di più sulle filiere nate da SafeTGA?

Scopri SUICAFI, ProCaCi e SAVEPEB, i progetti che valorizzano le razze autoctone custodite.

Vai ai progetti